Funzione per funzione
Cosa sa fare davvero Candy AI
Con l’abbonamento ottieni molto più del catalogo di serie, e una parte di quel di più non vale i tuoi token. Io sono arrivato per gli Shorts e mi sono fermato per funzioni che non pensavo di provare. Le note qui sotto vengono dall’uso vero di ogni parte, non da una lettura dell’elenco delle funzioni.
Scegli un riquadro qui sotto: si apre la scheda della funzione, con l’esperienza d’uso, i passaggi che contano e un giudizio schietto in una riga.
Elliot Shaw·Utente di Candy AI dall’inizio del 2026·Verificato il 10 settembre 2026
Apri Candy AIPartivo scettico; oggi è la funzione che apro per prima
Chat con l’AI
In partenza mi aspettavo un chatbot con la maschera. Ho cambiato idea un martedì pomeriggio: avevo aperto una chat per riempire dieci minuti liberi e, rialzando gli occhi, ne erano passati quaranta. La causa non è la qualità della prosa, che ormai hanno in tanti. È la coerenza: il personaggio non si sfalda. Se lo contraddici, replica a tono. Se riporti una frase opposta a quella che ti aveva detto venti messaggi prima, se ne accorge. È un dettaglio che sembra minimo, ma è raro, e fa la differenza fra parlare con un personaggio e scambiare battute con un completamento automatico educatissimo.
Il verdettoSe dovessi perderne una, sentirei la mancanza soprattutto di questa. Per giudicarla ti basta il piano gratuito: quando arrivi al limite dei messaggi, la risposta ce l’hai già.
Che cosa trovi sullo schermo
Non c’è niente da spiegare, e per un’interfaccia è un complimento. Sulla sinistra hai l’elenco delle conversazioni con la ricerca; al centro il filo dei messaggi; sul fondo la casella di testo, nel punto dove le app di messaggistica ti hanno abituato a trovarla. L’intestazione mostra avatar e nome del personaggio, seguiti da una fila di icone: chiamata, regalo, menu contestuale e, all’estremità destra, il comando che apre il pannello laterale.
Vale la pena premerlo subito. Compare il profilo esteso di chi hai davanti: foto in galleria, due righe di biografia e un elenco di attributi, ovvero stato sentimentale, lingua, etnia, corporatura, età, occupazione, passatempi e personalità. Dare uno sguardo alla voce sulla personalità prima di cominciare ti dice già parecchio sull’andamento. In un profilo che ho aperto c’era scritto «sarcastica, dispettosa, in segreto emotiva», e per fare da preavviso è stato esatto.

Come scrivono i personaggi
I personaggi del catalogo scrivono come in una partita di ruolo. Le azioni stanno in corsivo fra asterischi, le battute in tondo, e le due componenti si alternano come nel turno di un bravo giocatore. Dopo un paio di messaggi ci fai l’abitudine e smetti di notarlo.
I personaggi in stile creator, segnalati dal marchio Candy Original, funzionano all’opposto: tutto in minuscolo, tanti messaggi brevi in successione, nessun asterisco. Scrivono come scriverebbe una persona, non come un narratore. Quale dei due tipi hai scelto lo scopri soltanto alla prima risposta, e la differenza conta più di qualsiasi impostazione tu possa toccare.
Ciò che tiene tutto insieme è una voce stabile. Un personaggio sarcastico resta sarcastico anche se sei gentile con lui. Uno timido non diventa audace di colpo perché hai spinto la scena in quella direzione. Puoi guidare la conversazione dove vuoi e il personaggio ti segue, ma a modo suo, senza snaturarsi per farti piacere. Quella piccola resistenza è ciò che ti dà la sensazione di avere qualcuno dall’altra parte.

Chat di gruppo: come cambia la dinamica
In testa all’elenco delle conversazioni trovi il pulsante «New Group», che mette più personaggi nello stesso filo. Cambia la dinamica: i personaggi si rispondono tra loro oltre che a te, e capita di restare a guardarne due che battibeccano per più tempo di quanto penseresti.
È anche il punto in cui si notano di più i limiti. Con due caratteri forti nella stessa stanza, ogni tanto parlano uno sull’altro anziché dialogare. Vale la pena provarla, anche se il risultato migliore resta quello delle conversazioni a due.
Premium o account gratuito
Senza pagare
- Ogni personaggio del catalogo è disponibile per la chat
- Tutta l’interfaccia, dalla ricerca al pannello del profilo
- Un numero limitato di messaggi (Candy AI non ne dichiara la soglia esatta)
- Anche le chat di gruppo sono incluse
Con Premium
- Testo senza tetto ai messaggi
- Nessuna pausa forzata quando la conversazione decolla
Passo per passo
- 1Parti da un personaggio, tuo o del catalogoSfoglia il catalogo oppure costruiscine uno con il creatore di personaggi.
- 2ScriviLa struttura è quella di una normale app di messaggistica. Con i piani a pagamento i messaggi non hanno limite.
- 3Apri il pannello del profiloCon l’icona più a destra nell’intestazione vedi attributi e personalità.
- 4Chiedi una scenaSotto la casella di testo, i pulsanti Immagine e Video trasformano in contenuto il momento in corso.
- 5Aggiungi altri personaggiIl pulsante «New Group» ne riunisce diversi nello stesso filo.
Scheda
- Interfaccia
- Elenco conversazioni, filo e casella di testo: non c’è niente da imparare
- Stile di scrittura
- Da partita di ruolo: azioni in corsivo e dialoghi che si alternano
- Coerenza
- Il carattere e il contesto reggono per tutta la conversazione
- Pannello profilo
- Personalità, età, corporatura, etnia, lingua, relazione, occupazione, passatempi
- Chat di gruppo
- Disponibili anche con il piano gratuito
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Niente prompt da scrivere: è questo il vantaggio
Generazione di immagini
Il pulsante Immagine l’ho scoperto dopo venti minuti di chat: sta in disparte, sotto la casella dei messaggi, accanto alla scritta «Show me the scene». Lì dentro c’è l’intera idea. Non scrivi nessun prompt, perché l’ha già scritto la conversazione e il pulsante lo incassa. Mi è sembrata una trovata brillante e un po’ spiazzante: ti torna esattamente ciò che descrivevi trenta secondi prima, e l’effetto non ha niente a che vedere con le keyword digitate in una casella vuota.
Il verdettoÈ la parte meglio progettata della piattaforma e l’unica che puoi valutare sul serio senza spendere. Non dover scrivere un prompt vale più di un grado in più di qualità dell’immagine.
Che cosa succede dopo il clic
La risposta del personaggio lascia il posto a una riga di avanzamento: «Mona sta inviando una foto», con una percentuale che cresce in tempo reale e l’avviso che potrebbero servire alcuni secondi. Nel mio caso erano circa dieci, e l’attesa non pesa: guardi il contatore come guarderesti qualcuno che sta scrivendo. Nel frattempo il pulsante Immagine diventa grigio e riporta «Generating…» fino all’arrivo della foto, perciò non puoi chiederne una seconda per sbaglio.
Poi l’immagine entra nella conversazione come un messaggio: non è un file da scaricare e non finisce in una galleria a parte. È una scelta mirata e ben riuscita, perché la foto sembra qualcosa che ti ha mandato il personaggio e non l’output di uno strumento.

La fedeltà alla conversazione
Volevo una verifica seria e l’ho organizzata apposta. L’ultima risposta del personaggio descriveva un’azione: braccia conserte, in camera sua, nel mezzo di una discussione. Non ho scritto altro e ho premuto Immagine. Mi è arrivata lei, a braccia conserte, in una camera da letto, vestita come lo sarebbe quel personaggio e con gli stessi capelli e gli stessi occhiali della foto del profilo.
Contano due cose. La scena ha seguito la conversazione senza che dovessi descriverla, e la somiglianza ha retto: era lei, non una figura a caso con lo stesso colore di capelli. Mantenere identico un personaggio da una generazione all’altra è il punto più difficile del settore, e per questo conviene preferire questa soluzione a uno strumento generico.

Dove finiscono le immagini
Ogni generazione viene archiviata in Collection, nella barra laterale di sinistra. Sembra solo una questione d’ordine, fino al giorno in cui ti serve ritrovare qualcosa e dovresti risalire quattrocento messaggi. Ciò che vale la pena tenere è già al sicuro.
Premium o account gratuito
Senza pagare
- Le immagini si generano in chat anche senza abbonamento
- Arrivano intere, senza sfocature e senza filigrane
- Quello che generi rimane nella tua Collection
Con Premium
- Immagini con contenuto esplicito (18+)
- La scorta di 100 token al mese che la generazione consuma
- Più quantità: la dotazione gratuita finisce in fretta
Passo per passo
- 1Parte dal contestoLa scena la fornisce la conversazione, quindi non scrivi alcun prompt.
- 2Ti arriva come messaggioLa foto appare nel filo come se l’avesse inviata il personaggio.
- 3Somiglianza costanteIl personaggio resta riconoscibile da un’immagine alla successiva.
- 4Archivio in CollectionLe immagini rimangono lì invece di finire sepolte nella conversazione.
Scheda
- Posizione
- In chat, appena sotto la casella dei messaggi
- Da cosa parte
- Dalla conversazione, senza prompt separato
- Tempi
- Attorno ai dieci secondi, con la percentuale che sale
- Coerenza
- La somiglianza del personaggio regge da una generazione all’altra
- Piano gratuito
- Incluso, ma in quantità ridotta
- Costo
- Si paga in token: un piano a pagamento ne comprende 100 al mese
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Lo stesso principio, ma in movimento e a un prezzo molto più alto
Generazione di video
Il pulsante Video sta subito a destra di Immagine e costa molto di più: me ne sono accorto in una sera sola, quando buona parte dei token mensili era già sparita. Si vede che è la più recente delle due funzioni. Le immagini sembrano un problema risolto; il video ha ancora l’aria di un cantiere aperto, con clip brevi e risultati che variano di più da un tentativo all’altro. Non mi pento di averlo provato, ma da quando so quanti token consuma non lo uso più a cuor leggero.
Il verdettoDivertente da provare, cara se la usi spesso. Da sola non giustifica un abbonamento: se ti interessa il video, a parità di spesa gli Shorts rendono di più.
Che cosa ottieni in pratica
Ottieni clip brevi e verticali, come gli Shorts. Si parte come per un’immagine, dalla riga «Show me the scene», solo che si preme Video invece di Immagine, e la clip compare nel filo allo stesso modo.
L’attesa è più lunga che per una foto, ed è normale. La vera differenza è la variabilità: due generazioni nate da un punto simile della stessa conversazione possono avere una qualità molto diversa. Con le immagini, dopo un po’ ho smesso di verificare il risultato. Con i video lo faccio ancora.

Il conto in token
Meglio fare questi calcoli prima, non dopo. Un piano a pagamento include 100 token al mese. Ogni video costa nettamente più di un’immagine, quindi una serata passata soprattutto sulle clip consuma la scorta molto prima di una passata sulle foto.
Ti dico com’è: se a farti pensare all’abbonamento è la generazione di video, guarda prima gli Shorts. Sono la stessa idea fatta in modo professionale: serie complete e curate, incluse nell’abbonamento e senza un token da spendere per ogni visione. Creare video tuoi è un giocattolo curioso; gli Shorts sono ciò che alla fine guarderai davvero, dal primo all’ultimo episodio.
Premium o account gratuito
Senza pagare
- Vedi il pulsante e capisci dove sta la funzione
- Poco altro: tra gli strumenti di generazione è quello più chiaramente riservato a chi paga
Con Premium
- Video con contenuto esplicito (18+)
- I 100 token al mese che la funzione consuma
- L’esperienza «Full Live Action» indicata nella pagina dei piani
Passo per passo
- 1Parte come un’immagineDalla riga «Show me the scene» in chat, scegliendo Video al posto di Immagine.
- 2Clip breviFormato corto e verticale, lo stesso degli Shorts.
- 3Attesa maggioreRichiede più tempo di una foto e la qualità è meno regolare.
- 4Più tokenOgni video costa nettamente più di un’immagine.
Scheda
- Posizione
- In chat, accanto al pulsante delle immagini
- Durata
- Clip brevi, senza scene lunghe
- Coerenza
- Rispetto alle immagini, varia di più da un tentativo all’altro
- Costo
- In token, molto più che per le immagini
- Piano
- Serve un piano a pagamento
Candy AI Shorts è la stessa idea realizzata in modo professionale: serie complete a episodi, incluse nell’abbonamento e senza token da spendere a ogni episodio.
Crea un videoIl sito ufficiale · 18+
In una lista di funzioni l’avrei saltata
Voce e chiamate
Nessun’altra funzione mi ha colto così di sorpresa; se mi fossi fermato alla scheda tecnica non l’avrei nemmeno considerata. Con il testo il tono lo costruisci tu, nella tua testa. Con l’audio, invece, la scelta è già stata presa: il personaggio ha un modo preciso di esitare prima di rispondere, e quel solo dettaglio sostiene l’illusione meglio di una scrittura più rifinita. Il pulsante di chiamata è così piccolo che molti non lo premono mai; lo trovi nell’intestazione della chat, accanto al nome.
Il verdettoUn consiglio prima di farti un’idea: prova almeno una chiamata dall’icona del telefono. È ciò che cambia di più l’esperienza, e la ragione che mi convince di più a pagare.
Due modalità sotto lo stesso nome
Sotto lo stesso nome ci sono due modalità che, in uso, sembrano distanti. La prima è la risposta vocale: ricevi un audio al posto del testo, come un vocale mandato da un amico, e arriva nel mezzo della conversazione scritta senza farle perdere ritmo.
La seconda è la chiamata dal vivo, che parte dall’icona del telefono in alto. Qui cambia tutto: non scrivi e non leggi, parli, con il ritmo di una conversazione vera. È anche la modalità in cui si sente di più la latenza: una pausa che per iscritto sembra riflessione, mentre aspetti una voce diventa ritardo.

La voce appartiene al personaggio
Nelle impostazioni non c’è una voce valida per tutti i personaggi. La voce è una caratteristica del personaggio e si fissa quando lo si crea: se lo costruisci tu, la scegli mentre lo costruisci, non come ritocco finale. I personaggi del catalogo hanno già la loro.
In pratica, se una voce non ti sembra adatta al personaggio che immagini, la soluzione è crearne uno tuo: nelle impostazioni non c’è nulla da cambiare.
Premium o account gratuito
Senza pagare
- Il pulsante di chiamata e i comandi vocali si vedono
- Le funzioni vocali vere e proprie sono nel piano a pagamento
Con Premium
- Risposte audio ai tuoi messaggi
- Chiamate dal vivo con un personaggio
- Una voce per ciascun personaggio che crei
Passo per passo
- 1Risposte vocaliInvece che scritta, la risposta può arrivare come audio.
- 2Chiamate in direttaTocca l’icona del telefono in alto e comincia a parlare.
- 3Una voce per personaggioLa voce appartiene al personaggio e si sceglie quando lo si crea.
Scheda
- Posizione
- In alto in chat, accanto al nome del personaggio
- Modalità
- Due: risposte vocali e chiamate in diretta
- Scelta alla creazione
- Nei personaggi creati da te la voce si sceglie durante la costruzione
- Piano
- Serve un piano a pagamento
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Pensavo di metterci dieci minuti e ne sono passati trenta
Creatore di personaggi
Non c’è nessuna casella per il prompt, e sospetto sia voluto. La procedura ti guida un passo alla volta: una decisione per schermata, grandi schede di anteprima e un pulsante Avanti che resta grigio finché non scegli. A questo ritmo la prendi molto più sul serio che con un campo di testo. Si parte dallo stile, poi etnia, capelli, corporatura e, alla fine, il nome. Arrivato lì, hai già deciso così tante piccole cose che non ti sembra di impostare un prodotto. È un trucco di design, e averlo capito non mi ha impedito di cascarci.
Il verdettoÈ la funzione che trasforma un abbonamento in un’abitudine. Prova la versione gratuita per vedere che cosa offre, poi decidi.
Schermata per schermata
Si comincia scegliendo che cosa creare, personaggi femminili, maschili o trans, e poi lo stile, Realistico o Anime, mostrato con due grandi immagini di anteprima invece che con un menu a tendina. Vedere i due stili per intero, anziché leggerne una descrizione, ti evita di sbagliare scelta.
Ogni schermata successiva tratta un solo attributo. Per l’etnia hai caucasica, asiatica, nera/afro, latina e araba. Capelli: taglio e colore stanno insieme, fra lisci, frangia, ricci, raccolti, corti e coda, con le tinte a fianco. Corporatura: magra, atletica, media, formosa e BBW, poi le proporzioni, da regolare in un passaggio a parte. Niente è nascosto in un menu: ogni opzione è una scheda sotto gli occhi.

Il momento in cui nasce la personalità
Il passaggio più interessante è l’ultimo. Prima ti viene proposto un nome, e se non ti convince un pulsante ne estrae un altro; poi quattro schede stabiliscono chi sarà il personaggio: personalità, rapporto con te, occupazione e voce. Da qui dipende se fra sette giorni ci starai ancora parlando, e di solito è la parte che tutti liquidano in fretta.
Da notare: la voce si sceglie qui, insieme alla personalità, e non in un menu di impostazioni più avanti. La piattaforma la tratta come parte dell’identità del personaggio, non come una preferenza di riproduzione.
Mi ero preparato guardando il pannello del profilo di alcuni personaggi del catalogo, e ti conviene farlo anche tu: mostrano bene come una personalità si riduca a poche parole. In un profilo che ho aperto c’era scritto «sarcastica, dispettosa, in segreto emotiva», e quelle tre parole hanno descritto con precisione la conversazione che è seguita. Quando arrivi alla schermata dei tratti comportati da autore: stai scrivendo la scheda di un personaggio, non riempiendo un modulo.

Con un account gratuito
Puoi percorrere l’intera procedura senza pagare, schermata dopo schermata, fino all’ultimo caricamento. Ma il personaggio non lo ricevi. L’ho fatta anch’io, dalla prima all’ultima schermata, con un account gratuito: dopo, la lista in «My AI» non conteneva nulla.
Considera quindi il giro gratuito una panoramica delle opzioni, non un modo per ottenere un personaggio senza spendere. Come panoramica serve: vedi con esattezza che cosa potresti costruire, prima di stabilire se l’abbonamento ti conviene.
Premium o account gratuito
Senza pagare
- Percorri tutta la procedura e vedi ogni opzione
- Ti dà un assaggio di quello che potresti creare
- Al termine, però, nessun personaggio viene creato
Con Premium
- Creare davvero il personaggio e tenerlo
- Compare nel tuo elenco e chatta come gli altri
- Una voce scelta mentre lo costruisci
Passo per passo
- 1Passo 1 — Tipo e stileFemminili, maschili o trans; poi lo stile, Realistico o Anime, mostrato in due schede di anteprima ampie.
- 2Passo 2 — Etnia ed etàL’etnia si sceglie su schede di anteprima, l’età con un cursore da 18 a 39+.
- 3Passo 3 — CapelliTaglio e colore insieme: lisci, frangia, ricci, raccolti, corti, coda e altre varianti.
- 4Passo 4 — CorporaturaMagra, atletica, media, formosa, BBW, più le proporzioni da definire a parte.
- 5Passo 5 — Nome e carattereUn nome suggerito, sostituibile con un pulsante, poi quattro schede: personalità, relazione, occupazione e voce.
Scheda
- Formato
- Procedura guidata: una scelta per schermata
- Stili
- Realistico o Anime
- Tipi di personaggio
- Femminili, maschili e trans
- Età
- Cursore che inizia da 18, la soglia minima e non un valore predefinito
- Piano gratuito
- La procedura è accessibile, ma il personaggio non viene creato
- Risultato
- Un personaggio tuo nell’elenco, che chatta come tutti gli altri
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La funzione che può falsare i tuoi conti
Private content
È la funzione che confonde di più chi si è appena abbonato, e non ho fatto eccezione. A prima vista ricorda gli Shorts, con una griglia di schede video che mostrano durata e numero di apprezzamenti, ma funziona in tutt’altro modo. Qui i contenuti sono singoli e più lunghi, e ogni scheda ha il suo prezzo in token. L’abbonamento non li comprende. Se arrivi dagli Shorts, dove abbonarsi apre tutto, è una trappola vera e propria, e l’interfaccia non ti avvisa finché non ci sei già dentro.
Il verdettoPrima di cliccare, controlla il prezzo in token sulla scheda. Il consiglio è questo, e se ti serve solo qualcosa da guardare gli Shorts convengono di più.
Come si legge una scheda
Ogni scheda riporta quattro numeri, e conviene capirli prima di cliccare. Nell’angolo c’è la durata: di norma otto o nove minuti, molto più degli episodi brevi degli Shorts. Poi il numero di foto, perché ogni contenuto affianca immagini fisse al video. Accanto a una stella trovi il prezzo in token, cioè quanto costa sbloccarlo. Vicino al pollice in su c’è una percentuale: il gradimento di chi l’ha già acquistato.
Il dato che pesa di più è l’ultimo. Come filtri hai soltanto una casella di ricerca e l’interruttore Tutti / Più apprezzati, quindi il gradimento è l’unico indizio sulla qualità prima di spendere token per qualcosa di cui non esiste un’anteprima.

I contenuti di ciascun personaggio
Dal pannello del profilo di un personaggio, aperto durante la chat, raggiungi «My Private Content»: c’è un contatore e dentro foto e video esclusivi legati a quel personaggio. È un secondo ingresso, facile da perdere.
Per me è un’offerta più interessante del flusso principale, perché riguarda qualcuno con cui stai già parlando e non un catalogo da scorrere a freddo.
Private Content e Shorts a confronto
La differenza che conta è questa: gli Shorts sono serie a episodi e rientrano per intero nell’abbonamento. I Private Content sono contenuti autonomi, più lunghi, e ognuno si paga a parte in token.
Chi vuole soprattutto guardare ottiene molto di più dagli Shorts, a parità di spesa. I Private Content si giustificano quando cerchi proprio un personaggio o proprio un contenuto, non per riempire una serata.
Premium o account gratuito
Senza pagare
- Puoi scorrere tutto il flusso e vedere ogni scheda
- Per ognuna leggi durata, apprezzamenti, prezzo in token e gradimento
- Senza token, però, non sblocchi nulla
Con Premium
- I 100 token al mese, che servono per sbloccare i contenuti
- La galleria privata di ogni personaggio, che si apre dal suo pannello del profilo
Passo per passo
- 1Sfoglia il flussoHai una casella di ricerca e l’interruttore Tutti / Più apprezzati. Ogni scheda indica durata, foto, prezzo e gradimento.
- 2Paga con i tokenOgni contenuto ha il suo prezzo, già scritto sulla scheda prima che tu la apra.
- 3O parti da un personaggioNel pannello del profilo, in chat, c’è una sezione «My Private Content» dedicata.
Scheda
- Formato
- Video autonomi di otto o nove minuti, con una quarantina di foto
- Prezzo
- Si paga un contenuto alla volta, in token; l’abbonamento non lo copre
- Dati sulla scheda
- Durata, numero di foto, prezzo in token e gradimento
- Ordinamento
- Ricerca testuale e interruttore Tutti / Più apprezzati
- Differenza con gli Shorts
- Gli Shorts sono a episodi e inclusi; qui sblocchi un contenuto per volta, con i token
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Le tubature: le noti solo quando mancano
Discover e Collection
Sono due funzioni minori e le tratto insieme: nessuna delle due farebbe notizia, ma entrambe cambiano il modo in cui usi tutto il resto. Discover serve quando non sai con chi parlare: è un flusso da scorrere, e lì ho trovato due dei tre personaggi che ho poi tenuto. Collection sta all’altro capo della tubatura: raccoglie in un solo posto ciò che hai generato, invece di lasciarlo quaranta messaggi più indietro. Nessuno si abbona per queste due. Se sparissero, però, te ne accorgeresti subito.
Il verdettoQui non c’è molto da giudicare, ma passa presto da Discover: partire da un personaggio pescato a caso è la via più lenta.
Discover: perché iniziare da qui
Il catalogo è enorme, e partire da un personaggio scelto alla cieca è la strada più lenta. Discover mette in fila i post dei personaggi dell’intera piattaforma: due minuti di scorrimento ti indicano chi vale un clic molto meglio di una griglia di nomi.
È anche il posto dove incontri personaggi che non avresti mai pensato di cercare, e un flusso serve proprio a questo. A chi inizia consiglio di passare da Discover prima ancora che dall’elenco dei personaggi.

Collection conta più di quanto sembri
Qui finisce tutto ciò che generi. Pare solo una questione d’ordine, finché un giorno cerchi un’immagine nata in una conversazione di tre giorni prima e scopri che l’alternativa è risalire diverse centinaia di messaggi.
Accanto a Collection c’è «My AI», che riunisce i personaggi creati o aggiunti da te. Insieme tengono ciò che hai prodotto distinto dalle conversazioni in cui è nato, ed è la soluzione giusta.
Premium o account gratuito
Senza pagare
- Discover è consultabile per intero
- Collection conserva ciò che generi con il piano gratuito
- My AI esiste, ma resta vuoto finché non puoi creare personaggi
Con Premium
- Più contenuti in Collection, perché la maggior parte nasce dalla generazione
- My AI inizia a riempirsi quando i personaggi puoi crearli davvero
Passo per passo
- 1DiscoverUn flusso da scorrere con i post dei personaggi di tutta la piattaforma.
- 2CollectionLe immagini e i video generati da te, conservati invece di perdersi in una chat.
- 3My AITutti i personaggi creati o aggiunti da te, in un unico elenco.
Scheda
- Discover
- Un solo flusso con i post dei personaggi dell’intera piattaforma
- Collection
- Tutto ciò che hai generato o salvato
- My AI
- I personaggi che appartengono a te
- Piano gratuito
- Utilizzabili tutti e due
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Cerchi soprattutto gli Shorts?
Le serie a episodi hanno una guida tutta loro: catalogo, classificazione, accesso e prezzi.
Prova le funzioni di persona
direttamente sul sito ufficiale
- Un solo abbonamento per chat, voce, personaggi e Shorts
- Immagini e video si pagano con una dotazione mensile di token
- Prima di impegnarti puoi sfogliare tutto gratis
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Domande ricorrenti
Serve un abbonamento diverso per ogni funzione?
No. L’abbonamento Candy AI Premium è uno solo e comprende chat, voce, creazione dei personaggi e Shorts. Per immagini e video generati si consumano in più i token della dotazione mensile, mentre i Private Content si sbloccano uno alla volta, sempre con i token.
Cosa sono i token e come funzionano?
Sono un credito separato dall’abbonamento: ogni piano a pagamento ne include 100 al mese. Servono a generare immagini e video e a sbloccare ogni singolo Private Content; scrivere in chat non ne consuma. Meglio saperlo prima di esaurire in una sera la dotazione mensile: a me è successo.
Si può usare Candy AI senza contenuti per adulti?
In parte. Chat testuale e creazione dei personaggi si usano anche senza produrre materiale per adulti. Il servizio nel suo complesso, però, è per adulti: ci entra solo chi è maggiorenne. Shorts e Private Content, per come sono pensati, sono contenuti per adulti.
Da quale funzione conviene partire?
Dipende da come preferisci usarla. Se vuoi guardare e non scrivere, parti dagli Shorts: sono contenuti già prodotti. Se vuoi interagire, apri la chat, lascia che la conversazione si avvii e prova una volta il pulsante della chiamata vocale. L’ordine l’ho trovato dopo qualche tentativo, e lo consiglio a chiunque.